Chi sono

Consuelo Podio chiropraticaMI

Mi chiamo Consuelo Podio

Ho cominciato come paziente di Meersseman

Lui, Jean Pierre Meersseman, uno dei padri della chiropratica moderna: avevo 11 anni quando ho avuto la fortuna di essere curata da lui. È l’età in cui il corpo cambia; lui con estrema semplicità mi ha fatto scoprire quanto la salute e il benessere dipendono dal rapporto tra occlusione e postura.

Il corpo come sistema

Questa visione dell’organismo umano mi ha molto intrigato, mi ha accompagnato la crescita, in un mondo che invece lo considera solo come una macchina con tanti ingranaggi che devono funzionare.
A questo pensavo quando ho scelto di studiare medicina.

Pseudoscienza?

I primi tre anni di Università li ho fatti in Italia, alla Statale di Milano.

Avevo una media di 30/30 e i professori erano soddisfatti di me; ero io a non essere soddisfatta: il ‘900 stava finendo, eppure in Italia la psicosomatica e la chiropratica erano ancora considerate come “pseudoscienze”. Quindi ben poco sviluppate nell’Università. Mi stavano istruendo ad essere uno di quei tanti medici che neanche toccano il paziente: specializzati nel prescrivere farmaci e dire alla gente che deve operarsi… non a prevenire, non a curare nel vero senso del termine, non ad ascoltare davvero il corpo.

Il salto dell’Atlantico

In quel periodo di sconforto la mia vita è cambiata con una e-mail: avevo superato la domanda per essere ammessa a terminare gli studi in quello che per un chiropratico è il centro del mondo: il Life Chiropractic College West di Hayward, in California.

In soli due anni ho ottenuto il National Board (che abilita ad esercitare la professione terapeutica).

Poi ho continuato gli studi specializzandomi su due tecniche chiropratiche legate al vissuto ( la BLI-networking chiorpratic e la BGI-biogeometric integration).

Due anni con Suzanne Brown

Nel 2002 mi sono trasferita a Chicago per approfondire la BGI collaborando con Suzanne Brown, tra i maggiori esponenti mondiali di questa branca, nel cui studio ho collaborato due anni.

Il ritorno del mio cervello (e delle mie mani)

Sono stata tra i primi nel “ritorno dei cervelli in fuga” nel 2004, quando ho scommesso sul mio paese ed ho scelto di tornare e aprire uno studio a Milano, in piazza di Porta Lodovica 3.

A dire il vero nella via del ritorno avevo preso una strada un po’ larga: tra Chicago e Milano sono passata da San Salvador in una missione umanitaria con delle associazioni internazionali di chioropratica. Un’esperienza entusiasmante che lascia il segno nel modo di lavorare e che continuo a ripetere ogni 5 o 6 anni (più recentemente sono stata in India)

Il bello dell’Italia

A Milano mi è andata molto meglio di tanti altri scienziati e studiosi rimpatriati in quegli anni, nel mio caso non è stata una delusione.

Intendiamoci, qui non è tutto facile: nonostante il mio curriculum di studi e i titoli che mi abilitano in tanti Paesi più avanzati, per lo Stato Italiano non posso neanche definirmi “medico” (sarebbe esercizio abusivo della professione, nientemeno, anche se ho diversi i medici tra i miei pazienti ) .

Eppure è stato un decennio esaltante: dieci anni fa di chiropratica da noi si sapeva ancora pochissimo, era tutto da cominciare, e Milano nonostante tante difficoltà ha accolto il mio ritorno dimostrandosi una città culturalmente aperta: ricca di talenti e di professioni di frontiera.

Lavorare insieme

Da allora è passato un decennio intenso e bellissimo, grazie a molte collaborazioni: con Lorenzo Pierobon, musicoterapeuta , con Chiara Conforto, omeopata, con Stefania Piloni, ginecologa omeopatica.

Dieci anni sono centinaia e centinaia di storie di persone che ritrovano un rapporto col proprio corpo e il proprio equilibrio.

Ad esempio attraverso la clinica olistica Lifegate; o anche nel polo Resnati del S. Raffaele di Milano dove collaboro dal 2009: seguo una ricerca clinica appassionante sul rapporto tra postura e oculistica insieme al prof. Massimo Ferrari.

 

Chirpratica e bambini

Lo so, è banale, ma è vero: diventando mamma, nel 2011 ho riscoperto l’importanza della chiropratica per per assistere le mamme in dolce attesa e le tecniche craniali di aggiustamento chiropratico per neonati. Sono metodiche che avevo studiato ed approfondito negli Stati Uniti, ma che in Italia avevo adottato solo saltuariamente.

Eppure sarebbe utilissimo a tante mamme e a tanti bambini.

Da allora collaboro con vari consultori che lavorano su Milano per assistenza sull’allattamento e con la casa di maternità La Via Lattea.