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	<title>ChiropraticaMI &#187; nervo</title>
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		<title>Ernia al disco</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 07:54:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ernia al disco]]></category>
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		<description><![CDATA[I problemi al disco sono il caso più tipico per cui un paziente viene dal chiropratico. Spiegazione con parole semplici Tra una vertebra e l’altra ci sono i dischi: delle cartilagini elastiche rotonde che controllano tutti gli shock a cui la schiena è continuamente sottoposta. All’interno della colonna vertebrale abbiamo&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi al disco sono il caso più tipico per cui un paziente viene dal chiropratico.</p>
<p><i>Spiegazione con parole semplici</i></p>
<p>Tra una vertebra e l’altra ci sono i <i>dischi:</i> delle cartilagini elastiche rotonde che controllano tutti gli shock a cui la schiena è continuamente sottoposta.<br />
All’interno della colonna vertebrale abbiamo un <i>nucleo polposo</i>; ne può fuoriuscire un po’ se una vertebra si sposta e il disco si deforma. Proprio lì, nella parte posteriore del disco tra due vertebre,<i> i nervi più importanti</i> escono dalla colonna vertebrale e si diramano in tutto il corpo. Escono a coppie, uno per la parte destra, l’altro per la sinistra .<br />
La fuoriuscita del nucleo polposo può comprimere un nervo, un po’ come quando innaffiando pestiamo il tubo col piede. Solo che questo “tubo” trasporta informazioni, somiglia piuttosto a un cavo del computer.</p>
<p>Il risultato è molto doloroso (il dolore è un’informazione, i nervi dicono “abbiamo un problema”); altre volte il paziente “non sente più” o sente informicolata una parte del corpo (parestesia).  Inoltre questo “disturbo nelle comunicazioni” impedisce un equilibrato sviluppo dell’organismo (capita che un lato cresca diversamente dall’altro).<br />
Questa fuoriuscita di nucleo polposo può avere diverse gravità. Se è limitata si chiama <i>protrusione</i>, e finché non si aggrava è relativamente facile da curare; peggiorando diventa <i>protrusione di secondo grado (ed è trattabile) </i>e poi, aggravadosi, diventa <i>ernia</i>: a quel punto una parte del nucleo polposo si stacca.<br />
Prima è quasi sempre trattabile, dopo purtroppo no: occorre andare sotto i ferri del chirurgo. Come se non bastasse neanche l’intervento chirurgico risolve sempre il problema: un buon 50% delle volte non va a buon fine. Nella mia esperienza è frequente che, circa 6 mesi dopo l’intervento, se non ha funzionato i pazienti chiedono una terapia.</p>
<p>Il chiropratico in caso di ernia NON mette a posto il disco, utilizza solo le vertebre come leve per <i>riposizionare</i> quello che ha provocato la fuoriuscita del disco. Non si tocca la sezione operata, ma quelle sopra e sotto. Per poterlo fare in modo sicuro ed efficace occorre un’analisi accurata non solo del punto dove si è verificata la protrusione, ma anche di varie altre parti della colonna.<br />
La risonanza magnetica, è ovvio, è un esame indispensabile. Questa analisi indica come e dove è possibile e sicuro agire, usando le costole come leve, per raddrizzare tutta quella sezione della colonna.</p>
<p>Così si ferma la degenerazione del disco, si toglie la compressione del nervo (e sparisce il dolore) e si riduce la possibilità di “rimanere bloccati” (il classico “colpo della strega” tipico di chi ha una sezione infiammata). Non è la guarigione, questo dev’essere chiaro, ma è un miglioramento enorme della vita del paziente.</p>
<p><b>Forme di ernia al disco</b></p>
<p>Può colpire vari punti della colonna vertebrale. Può essere</p>
<p><i>&#8211; In basso (lombare)</i><br />
è Il tipo più diffuso. Centinaia di migliaia di anni fa, la nostra specie in quel punto aveva la coda. Il dolore è forte e cronico; si sente all’altezza dei lombi, ma spesso arriva anche alle gambe e al piede (vedi sciatica)<br />
Nel grafico è L4-L5 (cioè tra la quarta vertebra lombare e la quinta)  o anche L5-S1.</p>
<p><i>&#8211; in alto, (collo)</i></p>
<p>Anche questo tipo è molto frequente: il dolore è al collo (vedi cervicale) Nel grafico è C4-C5 e C6-C7.</p>
<p>&#8211; alte forme, meno frequenti sono a livello del torace. Il sintomo è un dolore laterale intorno alle coste.</p>
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