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	<title>ChiropraticaMI &#187; colonna vertebrale</title>
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	<description>Studio Consuelo Podio</description>
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		<title>COME PREVENIRE GUAI CON LA SEDENTARIETA&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 17:49:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rischio di danno fisico oltre che psicologico è stato enorme durante tutto il periodo della pandemia e maggiormente durante i diversi lock down . Sen&#8217; altro per le nuove generazioni l&#8217;isolamento sociale e la staticità fisica hanno rappresentato un grosso trauma . Nell&#8217;articolo di seguito è possibile prendere spunto&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio di danno fisico oltre che psicologico è stato enorme durante tutto il periodo della pandemia e maggiormente durante i diversi lock down . Sen&#8217; altro per le nuove generazioni l&#8217;isolamento sociale e la staticità fisica hanno rappresentato un grosso trauma .</p>
<p>Nell&#8217;articolo di seguito è possibile prendere spunto per degli esercizi utili di stretching della colonna vertebrale e di respirazione abbinati da utilizzare sempre in caso di smartworking . Forse è proprio questa possibilità di lavorare la casa la cosa più positiva che ci ha lasciato la pandemia, ci rende possibile gestire meglio il proprio tempo che vuol dire avere maggior tempo libero.</p>
<h1 class="jeg_post_title">Associazione Italiana Chiropratici lancia l’allarme: Adolescenti didattica a distanza e rischio sedentarieta’</h1>
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<div class="jeg_meta_author"><span class="meta_text">by</span> <a href="https://corrierequotidiano.it/writer/redaz1one/">Redaz1one</a></div>
<div class="jeg_meta_date"><a href="https://corrierequotidiano.it/sanus-vivere/associazione-italiana-chiropratici-lancia-lallarme-adolescenti-didattica-a-distanza-e-rischio-sedentarieta/">13 Novembre 2020</a></div>
<div class="jeg_meta_category"><span class="meta_text">in</span> <a href="https://corrierequotidiano.it/category/sanus-vivere/" rel="category tag">Sanus Vivere</a></div>
<div class="jeg_meta_reading_time">Tempo di lettura: 4 min lettura</div>
</div>
<div class="meta_right"></div>
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</div>
<p><strong>L’Associazione Italiana Chiropratici lancia l’allarme e fornisce dei consigli utili per studiare da casa</strong></p>
<p>Il 2020 è un anno che gli adolescenti difficilmente dimenticheranno: scuola, attività ricreative e sport sono stati penalizzati dalle misure di contenimento del Covid19. La pandemia in corso rischia, però, di rendersi responsabile di molti effetti collaterali ai danni dei ragazzi che subiscono le restrizioni, certo a favore del contrasto del virus, ma sicuramente a svantaggio della psiche e dell’apparato muscolo scheletrico. Il ricorso alla didattica distanza, ad esempio, deve poter consentire ai ragazzi che trascorrono molte ore seduti alla scrivania davanti al computer, di mantenere comunque in salute la colonna vertebrale nella delicatissima fase della crescita dell’apparato scheletrico, a cui si aggiunge il rischio obesità a causa della sedentarietà a cui sono costretti, come documentato dal<strong> Primo Rapporto Italiano Barometro Obesità realizzato da IBDO Foundation e Istat,</strong> che ha fotografato un preoccupante incremento della situazione con ripercussioni sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.</p>
<p><strong>Secondo il Rapporto, In Italia, il 46% degli adulti, ovvero oltre 23 milioni di persone, e il 24,2% tra bambini e adolescenti, che corrisponde ad 1 milione e 700mila persone, è sovrappeso. A ricordarne i rischi e lanciare l’allarme è l’Associazione Italia Chiropratici (Aic), che evidenzia come diabete, cancro e malattie cardiocircolatorie siano tra le principali cause di morte nel mondo.</strong></p>
<p>Il sovrappeso e l’obesità possono aumentare la degenerazione del disco vertebrale. A causa dell’aumento del carico sulla colonna vertebrale, i dischi intervertebrali sono sotto costante compressione, limitando la mobilità spinale. Nonostante la gravità e il peso corporeo aumentano la struttura vertebrale rimane la medesima . Quindi avremo maggior probabilità di provocare in primis protrusioni e poi ernie che interessano i dischi sia della colonna lombare che cervicale e alterazioni delle curve fisiologiche della colonna stessa.</p>
<p><strong>Quali sono i rischi della sedentarietà per gli adolescenti? Quali sono le posizioni sbagliate da evitare? Al computer, seduti al banco a scuola, durante la didattica a distanza a casa?</strong></p>
<p>« Mentre si legge- spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. – è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo , è utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le braccia. La testa dritta con il mento indentro e occhi in linea con il testo che si legge, sia che si tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è costretti a studiare tramite la didattica a distanza i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è stata verificata una correlazione tra stimolo del cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia durante le lezioni da remoto con lo smartphone assolutamente tenere lo schermo ad altezza occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione e sgranchirsi le gambe».</p>
<p><strong>Quali sono i rischi della sedentarietà per gli adolescenti? Quali sono le posizioni sbagliate da evitare? Al computer, seduti al banco a scuola, durante la didattica a distanza a casa?</strong></p>
<p>« Mentre si legge- spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. – è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo , è utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le braccia. La testa dritta con il mento indentro e occhi in linea con il testo che si legge, sia che si tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è costretti a studiare tramite la didattica a distanza i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è stata verificata una correlazione tra stimolo del cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia durante le lezioni da remoto con lo smartphone assolutamente tenere lo schermo ad altezza occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione e sgranchirsi le gambe».</p>
<p>Quali sono gli esercizi da poter fare a casa?</p>
<p>Gatto (posizione a carponi): il movimento parte dal coccige ad onda dal basso verso l’alto . Il coccige si muove con la cervicale , la parte toracica invece svolge un movimento opposto.</p>
<p>Ginocchia la petto: posizione supina, si piegano le ginocchia al petto stirando la colonna e continuando a respirare nell’addome.</p>
<p>Semi ponte: posizione supina, ginocchia piegate e glutei contratti. Da questa posizione portare in alto la schiena e rimanere per 20 secondi in tensione. È un esercizio di resistenza.</p>
<p>Superman- posizione prona: sollevare un braccio per volta e portarlo in posizione tesa, rimanere in sospensione per 25 secondi. Ripetere il movimento per altro braccio e gambe.</p>
<p>Movimento caviglie e mani: in posizione supina comporre un movimento rotatorio dei polsi e delle caviglie (sia senso orario che antiorario).</p>
<p>Stretching delle braccia: in piedi incrociare le dita e portare le braccia verso l’alto e indietro circa 6 volte. Successivamente riportare le braccia verso il basso e girare le mani verso l’esterno incrociate, ripetere l’ estensione altre 6 volte verso l’alto.</p>
<p><strong>Come può aiutare la Chiropratica in questi casi? Può intervenire anche a livello psicologico?</strong></p>
<p>La Chiropratica migliora la coordinazione dei movimenti nello sport, elimina le sublussazioni vertebrali riducendo l’infiammazione tissutale. Inoltre ristabilisce la buona biomeccanica articolare, migliora la qualità del sonno e la concentrazione. Dal punto di vista psicologico sappiamo che durante un aggiustamento chiropratico vengono prodotte endorfine che stimolano il buon umore e diminuiscono il dolore fisico.</p>
<p>Le ore eccessive al pc possono indurre un adolescente all’apatia e a non provare interesse per il mondo esterno, anche in questo l’approccio alla Chiropratica aiuta molto i ragazzi. Il Dottore in Chiropratica è in grado di trovare e correggere le sublussazioni vertebrali e stimolare maggior flessibilità nella colonna. La propriocezione , la capacità di sentire il corpo nello spazio, aumenta ed il paziente è in grado di controllare meglio l’appoggio plantare e la postura in movimento. <strong>I soggetti che soffrono di obesità avranno anche la tendenza a degenerare</strong> patologie pregresse sui menischi delle ginocchia che, essendo cartilaginei come i dischi della colonna, servono a diminuire lo shock e l’attrito.</p>
<p>Anche in questi casi un intervento chiropratico, attraverso l’aggiustamento di anca, ginocchio e caviglia indirizzando la catena cinematica, gestisce meglio il peso che si scarica sulla parte inferiore del corpo e ritarda la degenerazione. Inoltre l’aggiustamento chiropratico produce endorfine e diminuisce lo stimolo sul tratto neurologico ipotalamo – pituitaria – surrenale diminuendo il cortisolo, ha quindi un’azione equilibrante a livello ormonale. Studi condotti in Australia, presso la Curtin University, hanno dimostrato che bambini e adolescenti obesi hanno maggior rischio di sviluppare una cattiva postura. Questo elemento è considerato critico perché con una cattiva postura il rischio di diventare adulti con mal di schiena cronico è molto elevato.</p>
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		<title>Settimana della Chiropratica &#8211; Ottobre di prevenzione per tutti</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 14:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[consuelo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno l&#8217;AIC (Associazione Italiana Chiropratici) organizza la Settimana della Chiropratica. Dal 19 al 24 ottobre lo studio chiropratico Podio apre le porte ai nuovi potenziali clienti che hanno voglia di fare un check up completo della colonna vertebrale. Verrà eseguito un esame posturale del piede e dell&#8217;occlusione dentale e visionati&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno l&#8217;<a href="http://www.aic.it" target="_blank">AIC (Associazione Italiana Chiropratici)</a> organizza la <a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/10/settimana-della-chiropratica-banner-definitivo.pdf" target="_blank">Settimana della Chiropratica</a>.<span id="more-378"></span></p>
<p>Dal 19 al 24 ottobre lo studio chiropratico Podio apre le porte ai nuovi potenziali clienti che hanno voglia di fare un check up completo della</p>
<p>colonna vertebrale. Verrà eseguito un esame posturale del piede e dell&#8217;occlusione dentale e visionati eventuali esami diagnostici.</p>
<p>Per prenotarsi telefonare al 0289695735 oppure via mail <a href="mailto:info@chiropraticami.it" target="_blank">info@chiropraticami.it</a></p>
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		<title>Eziopatogenesi dell’ernia del disco e della sindrome delle faccette articolari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 09:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[colonna vertebrale]]></category>
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		<category><![CDATA[infiammazione nervo]]></category>
		<category><![CDATA[sublussazione vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[vertebre]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ernia al disco è una di quelle patologie per le quali un chiropratico viene spesso consultato. Si stima che il 3% delle lombalgie sia causata da ernie discali di cui il 10% è dovuto a degenerazione discale, il 2% a restringimenti spinali e l’86% da danni alle strutture molli connettivali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 2">
<div>
<div title="Page 3">
<p>Articolo pubblicato nel periodiodico <em><strong>&#8220;Notizie Raf&#8221;</strong></em><br />
dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano<br />
n°38 &#8211; Nov-Dic. 2008<br />
<a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/07/NotizieRaf_SanRaffaeleMilano_dic2008.pdf">Scarica la pubblicazione in formato PDF</a></p>
<blockquote><p>Presso il Poliambulatorio di via Santa Croce è attivo ormai da alcuni anni un Ambulatorio di Chiropratica nel quale vengono trattate, secondo metodiche manuali specifiche e ben precise, quelle situazioni osteoarticolari che possono beneficiare di tale pratica, una volta acquisita una precisa diagnosi ortopedica.</p></blockquote>
</div>
<p>La colonna vertebrale è costituita da 24 vertebre separate da “dischi” intervertebrali.</p>
<p>Ciascuna vertebra è costituita da un corpo vertebrale sito anteriormente, due lamine, due peduncoli, due processi traversi ed un processo spinoso. Tali processi sono il punto di ancoraggio dei muscoli posturali. All’interno della colonna vertebrale</p>
</div>
<div>
<p>è contenuto il midollo spinale da cui fuoriescono i 31 paia di nervispinali. L’unità minima di funzionamento del sistema nervoso prende il nome di “unità funzionale spinale” ed è costituita da un corpo vertebrale, il paio di nervi spinali che fuoriescono dal midollo corrispondenti ed il disco intervertebrale corrispondente. La nostra colonna vertebrale è suddivisibile idealmente in 24 unità funzionali.In questo articolo ci occu- peremo in particolar modo di patologie connesse allo stato dei dischi intervertebrali.</p>
<p>I dischi intervertebrali sono strutture cartilaginee che si trovano tra due corpi vertebrali.<br />
Sono costituiti da due unità separate, il nucleo polposo collocato al centro e il corpo lamellare disposto in maniera concentrica sulla regione laterale.</p>
<p>I dischi fungono da cuscinetto tra le vertebre perché proteggono l’integrità e la capacità dell’unità funzionale durante il movimento. Essendo costituito da materiale deformabile, sensibile alle forze applicate dall’esterno, esso può andare incontro a degenerazione. Il grado di degenerazione dipende dall’età, dallo stile di vita e dalle caratteristiche posturali del soggetto. Il grado di flessibilità vertebrale, dipendendo dal livello di idratazione del disco, che a sua volta tende a diminuire con l’età, subisce una progressiva riduzione nel processo fisiologico di invecchiamento dell’organismo.</p>
</div>
<div>
<p>Una spiccata fissità vertebrale causa degenerazione discale.<br />
Ciò è dovuto al fatto che i dischi intervertebrali, essendo strutture estremamente innervate ma non vascolarizzate, si nutrono proprio grazie al movimento reciproco delle vertebre sovrapposte. Anchestressdinaturabiomeccanica, dovuti per esempio a movimenti forzati ripetuti, possono indurre una deformazione asimmetrica del disco che può procurare una semplice infiammazione delle strutture presenti nel forame intervertebrale o piutto- sto causare una protrusione discale. Per protrusione discale s’intende la deformazione e lo spostamento del materiale lamellare dall’interno verso l’esterno con possibile com- pressione del midollo spinale poste- riormente e dei nervi spinali lateralmente che può arrivare fino, nei casi estremi, all’ernia espulsa. Tale compressione, di natura quindi biomeccanica, è all’origine dell’in- fiammazioneche,com’ènoto,presenta clinicamente come sintomo principale il dolore.</p>
<div title="Page 3">
<div>
<p>Clinicamente tale dolore è di tipo radicolare ossia si irradia lungo il decorso del nervo periferico provocando:</p>
<ul>
<li>formicolio alle dita dei piedi o delle mani (unilateralmente)</li>
<li>sensazioni abnormi alle dita dei piedi o delle mani (unilateralmente) &#8211; dolore acuto in loco in seguito ad uno starnuto o altra causa di aumento della pressione addominale (torchio addominale durante la defecazione) &#8211; sensazione di scossa elettrica lungo un arto, lungo quella superficie cutanea dolente corrispondente alla zona innervata dal nervo coinvolto. A seconda del grado di compressione</li>
</ul>
</div>
<div>
<p>di queste strutture si avrà un’infiammazione più o meno violenta dei nervi coinvolti.<br />
La colonna vertebrale tende a compensare la presenza di una protrusione discale assumendo una posizione detta ‘antalgica’ in quanto finalizzata ad attenuare la condizione di dolore.</p>
<p>Si stima che il 3% delle lombalgie sia causata da ernie discali di cui il 10% è dovuto a degenerazione discale, il 2% a restringimenti spinali e l’86% da danni alle strutture molli connettivali. (1)</p>
<p>Questo indica che è sufficiente una protrusione di modesta entità per scatenare dolore .<br />
I problemi discali coinvolgono più di frequente la regione lombare rispetto a quella cervicale. All’esame obiettivo durante la visita chiropratica il paziente si presenta tipicamente in una posizione antalgica lamentando sciatalgia, ovvero dolore radicolare che si estende posteriormente lungo il decorso del nervo sciatico dal gluteo al ginocchio fino al piede.</p>
<p>A differenza di quanto possa sembrare, non si tratta di un problema locale bensì secondario ad una sublussazione vertebrale che coinvolge le faccette articolari . Una diagnosi accurata, com’è facilmente intuibile, è fondamentale ai fini dell’impostazione di un trattamento efficace.</p>
<p>La tecnica chiropratica non si avvale di farmaci bensì di trattamenti manuali, finalizzati a rimuovere a livello biomeccanico la compressione del disco sul nervo periferico.</p>
</div>
<div>
<p>Il programma di trattamento viene messo a punto solo dopo un attento esame dei reperti strumentali, quali Rx del rachide, Rmn o Tac quali indicatori dello stato morfologico dei dischi intervertebrali.</p>
<p>La durata della terapia che prevede cicli di 6-12 sedute è commisurata a fattori quali l’età del soggetto, la cronicità del disturbo e l’entità della protrusione discale.</p>
<p>Perché i nostri dischi intervertebrali invecchino nel miglior modo, il consiglio più prezioso è di bere molta acqua naturale (due litri al giorno) e di praticare sport o effettuare movimento a corpo libero costantemente: camminare mezzora al giorno è un valido esempio.</p>
<p>________________</p>
<p>1: Spine 1996, Devo MD, MPH</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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