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	<title>ChiropraticaMI &#187; pubblicazioni</title>
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	<description>Studio Consuelo Podio</description>
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		<title>COME PREVENIRE GUAI CON LA SEDENTARIETA&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 17:49:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rischio di danno fisico oltre che psicologico è stato enorme durante tutto il periodo della pandemia e maggiormente durante i diversi lock down . Sen&#8217; altro per le nuove generazioni l&#8217;isolamento sociale e la staticità fisica hanno rappresentato un grosso trauma . Nell&#8217;articolo di seguito è possibile prendere spunto&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio di danno fisico oltre che psicologico è stato enorme durante tutto il periodo della pandemia e maggiormente durante i diversi lock down . Sen&#8217; altro per le nuove generazioni l&#8217;isolamento sociale e la staticità fisica hanno rappresentato un grosso trauma .</p>
<p>Nell&#8217;articolo di seguito è possibile prendere spunto per degli esercizi utili di stretching della colonna vertebrale e di respirazione abbinati da utilizzare sempre in caso di smartworking . Forse è proprio questa possibilità di lavorare la casa la cosa più positiva che ci ha lasciato la pandemia, ci rende possibile gestire meglio il proprio tempo che vuol dire avere maggior tempo libero.</p>
<h1 class="jeg_post_title">Associazione Italiana Chiropratici lancia l’allarme: Adolescenti didattica a distanza e rischio sedentarieta’</h1>
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<div class="jeg_meta_author"><span class="meta_text">by</span> <a href="https://corrierequotidiano.it/writer/redaz1one/">Redaz1one</a></div>
<div class="jeg_meta_date"><a href="https://corrierequotidiano.it/sanus-vivere/associazione-italiana-chiropratici-lancia-lallarme-adolescenti-didattica-a-distanza-e-rischio-sedentarieta/">13 Novembre 2020</a></div>
<div class="jeg_meta_category"><span class="meta_text">in</span> <a href="https://corrierequotidiano.it/category/sanus-vivere/" rel="category tag">Sanus Vivere</a></div>
<div class="jeg_meta_reading_time">Tempo di lettura: 4 min lettura</div>
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<p><strong>L’Associazione Italiana Chiropratici lancia l’allarme e fornisce dei consigli utili per studiare da casa</strong></p>
<p>Il 2020 è un anno che gli adolescenti difficilmente dimenticheranno: scuola, attività ricreative e sport sono stati penalizzati dalle misure di contenimento del Covid19. La pandemia in corso rischia, però, di rendersi responsabile di molti effetti collaterali ai danni dei ragazzi che subiscono le restrizioni, certo a favore del contrasto del virus, ma sicuramente a svantaggio della psiche e dell’apparato muscolo scheletrico. Il ricorso alla didattica distanza, ad esempio, deve poter consentire ai ragazzi che trascorrono molte ore seduti alla scrivania davanti al computer, di mantenere comunque in salute la colonna vertebrale nella delicatissima fase della crescita dell’apparato scheletrico, a cui si aggiunge il rischio obesità a causa della sedentarietà a cui sono costretti, come documentato dal<strong> Primo Rapporto Italiano Barometro Obesità realizzato da IBDO Foundation e Istat,</strong> che ha fotografato un preoccupante incremento della situazione con ripercussioni sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.</p>
<p><strong>Secondo il Rapporto, In Italia, il 46% degli adulti, ovvero oltre 23 milioni di persone, e il 24,2% tra bambini e adolescenti, che corrisponde ad 1 milione e 700mila persone, è sovrappeso. A ricordarne i rischi e lanciare l’allarme è l’Associazione Italia Chiropratici (Aic), che evidenzia come diabete, cancro e malattie cardiocircolatorie siano tra le principali cause di morte nel mondo.</strong></p>
<p>Il sovrappeso e l’obesità possono aumentare la degenerazione del disco vertebrale. A causa dell’aumento del carico sulla colonna vertebrale, i dischi intervertebrali sono sotto costante compressione, limitando la mobilità spinale. Nonostante la gravità e il peso corporeo aumentano la struttura vertebrale rimane la medesima . Quindi avremo maggior probabilità di provocare in primis protrusioni e poi ernie che interessano i dischi sia della colonna lombare che cervicale e alterazioni delle curve fisiologiche della colonna stessa.</p>
<p><strong>Quali sono i rischi della sedentarietà per gli adolescenti? Quali sono le posizioni sbagliate da evitare? Al computer, seduti al banco a scuola, durante la didattica a distanza a casa?</strong></p>
<p>« Mentre si legge- spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. – è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo , è utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le braccia. La testa dritta con il mento indentro e occhi in linea con il testo che si legge, sia che si tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è costretti a studiare tramite la didattica a distanza i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è stata verificata una correlazione tra stimolo del cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia durante le lezioni da remoto con lo smartphone assolutamente tenere lo schermo ad altezza occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione e sgranchirsi le gambe».</p>
<p><strong>Quali sono i rischi della sedentarietà per gli adolescenti? Quali sono le posizioni sbagliate da evitare? Al computer, seduti al banco a scuola, durante la didattica a distanza a casa?</strong></p>
<p>« Mentre si legge- spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. – è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo , è utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le braccia. La testa dritta con il mento indentro e occhi in linea con il testo che si legge, sia che si tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è costretti a studiare tramite la didattica a distanza i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è stata verificata una correlazione tra stimolo del cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia durante le lezioni da remoto con lo smartphone assolutamente tenere lo schermo ad altezza occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione e sgranchirsi le gambe».</p>
<p>Quali sono gli esercizi da poter fare a casa?</p>
<p>Gatto (posizione a carponi): il movimento parte dal coccige ad onda dal basso verso l’alto . Il coccige si muove con la cervicale , la parte toracica invece svolge un movimento opposto.</p>
<p>Ginocchia la petto: posizione supina, si piegano le ginocchia al petto stirando la colonna e continuando a respirare nell’addome.</p>
<p>Semi ponte: posizione supina, ginocchia piegate e glutei contratti. Da questa posizione portare in alto la schiena e rimanere per 20 secondi in tensione. È un esercizio di resistenza.</p>
<p>Superman- posizione prona: sollevare un braccio per volta e portarlo in posizione tesa, rimanere in sospensione per 25 secondi. Ripetere il movimento per altro braccio e gambe.</p>
<p>Movimento caviglie e mani: in posizione supina comporre un movimento rotatorio dei polsi e delle caviglie (sia senso orario che antiorario).</p>
<p>Stretching delle braccia: in piedi incrociare le dita e portare le braccia verso l’alto e indietro circa 6 volte. Successivamente riportare le braccia verso il basso e girare le mani verso l’esterno incrociate, ripetere l’ estensione altre 6 volte verso l’alto.</p>
<p><strong>Come può aiutare la Chiropratica in questi casi? Può intervenire anche a livello psicologico?</strong></p>
<p>La Chiropratica migliora la coordinazione dei movimenti nello sport, elimina le sublussazioni vertebrali riducendo l’infiammazione tissutale. Inoltre ristabilisce la buona biomeccanica articolare, migliora la qualità del sonno e la concentrazione. Dal punto di vista psicologico sappiamo che durante un aggiustamento chiropratico vengono prodotte endorfine che stimolano il buon umore e diminuiscono il dolore fisico.</p>
<p>Le ore eccessive al pc possono indurre un adolescente all’apatia e a non provare interesse per il mondo esterno, anche in questo l’approccio alla Chiropratica aiuta molto i ragazzi. Il Dottore in Chiropratica è in grado di trovare e correggere le sublussazioni vertebrali e stimolare maggior flessibilità nella colonna. La propriocezione , la capacità di sentire il corpo nello spazio, aumenta ed il paziente è in grado di controllare meglio l’appoggio plantare e la postura in movimento. <strong>I soggetti che soffrono di obesità avranno anche la tendenza a degenerare</strong> patologie pregresse sui menischi delle ginocchia che, essendo cartilaginei come i dischi della colonna, servono a diminuire lo shock e l’attrito.</p>
<p>Anche in questi casi un intervento chiropratico, attraverso l’aggiustamento di anca, ginocchio e caviglia indirizzando la catena cinematica, gestisce meglio il peso che si scarica sulla parte inferiore del corpo e ritarda la degenerazione. Inoltre l’aggiustamento chiropratico produce endorfine e diminuisce lo stimolo sul tratto neurologico ipotalamo – pituitaria – surrenale diminuendo il cortisolo, ha quindi un’azione equilibrante a livello ormonale. Studi condotti in Australia, presso la Curtin University, hanno dimostrato che bambini e adolescenti obesi hanno maggior rischio di sviluppare una cattiva postura. Questo elemento è considerato critico perché con una cattiva postura il rischio di diventare adulti con mal di schiena cronico è molto elevato.</p>
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		<title>adolescenti e dad: rischi di vizi da smartworking e dad in pandemia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 10:40:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ &#8220;Mentre si legge- spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. &#8211; è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo, è utile poggiare&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/06/ConsueloPodio_chiropraticaMI_esamePosturale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-115" src="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/06/ConsueloPodio_chiropraticaMI_esamePosturale-300x144.jpg" alt="ConsueloPodio_chiropraticaMI_esamePosturale" width="300" height="144" /></a> &#8220;Mentre si legge- spiega Consuelo Podio,<br />
Dottoressa in Chiropratica U.S.A. &#8211; è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul<br />
divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare<br />
così gli estensori della colonna vertebrale. Da<br />
seduti, su una sedia con schienale continuo, è<br />
utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si<br />
vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono<br />
essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le<br />
braccia. La testa dritta con il mento retruso e<br />
occhi in linea con il testo che si legge, sia che si<br />
tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è<br />
costretti a studiare tramite la didattica a distanza, i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è<br />
stata verificata una correlazione tra stimolo del<br />
cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia<br />
durante le lezioni da remoto con lo smartphone, assolutamente tenere lo schermo ad altezza<br />
occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due<br />
ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione<br />
e sgranchirsi le gambe&#8221;<br />
Quali sono gli esercizi<br />
da poter fare a casa?<br />
Gatto (posizione a carponi):<img class="alignnone size-medium wp-image-449" src="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2021/02/ponte-300x164.jpg" alt="ponte" width="300" height="164" /></p>
<p>il movimento<br />
parte dal coccige ad onda dal basso verso<br />
l&#8217;alto. Il coccige si muove con la cervicale,<br />
la parte toracica, invece, svolge un movimento opposto.<br />
Ginocchia al petto: posizione supina, si piegano le ginocchia al petto stirando la colonna e continuando a respirare nell&#8217;addome.<br />
Semiponte: posizione supina, ginocchia<br />
piegate e glutei contratti. Da questa posizione portare in alto la schiena e rimanere<br />
per 20 secondi in tensione. È un esercizio di<br />
resistenza.<img class="alignnone  wp-image-449" src="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2021/02/ponte-300x164.jpg" alt="ponte" width="6" height="3" /><br />
Superman-posizione prona: sollevare un<br />
braccio per volta e portarlo in posizione<br />
tesa, rimanere in sospensione per 25 secondi. Ripetere il movimento per altro braccio<img class="alignnone size-medium wp-image-448" src="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2021/02/superman-300x151.jpg" alt="superman" width="300" height="151" /><br />
e gambe.<br />
Movimento caviglie e mani: in posizione<br />
supina comporre un movimento rotatorio<br />
dei polsi e delle caviglie (sia in senso orario<br />
che antiorario).<br />
Stretching delle braccia: in piedi incrociare le dita e portare le braccia verso l&#8217;alto e<br />
indietro circa 6 volte. Successivamente riportare le braccia verso il basso e girare le<br />
mani verso l&#8217;esterno incrociate, ripetere l&#8217;estensione altre 6 volte verso l&#8217;alto.</p>
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		<title>i disturbi dell&#8217;apprendimento e neurologia funzionale</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 13:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[consuelo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato nel periodico “Chiropratica &#8211; L&#8217;orizzonte della salute” &#8211; n°30 – Febbraio 2017 Scarica l&#8217;articolo La neurologia è un&#8217;argomento che mi ha sempre affascinato sin dall&#8217;inizio della mia carriera di chiropratica. Ogni azione conscia ed inconscia del nostro complesso corpo-mente è mediato da questo sistema intricato che converge nel&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato nel periodico “Chiropratica &#8211; L&#8217;orizzonte della salute” &#8211; n°30 – Febbraio 2017<br />
<a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2017/07/articolo-podio-dc.pdf" target="_blank">Scarica l&#8217;articolo</a></p>
<p>La neurologia è un&#8217;argomento che mi ha sempre affascinato sin dall&#8217;inizio della mia carriera di chiropratica. Ogni azione conscia ed inconscia del nostro complesso corpo-mente è mediato da questo sistema intricato che converge nel cervello. Durante quest&#8217;ultimo anno di studio mi sono focalizzata sullo studio della funzione del cervello e il suo sviluppo in base a stimoli esterni sia fisici che psicologici sul bambino. Ho seguito delle lezioni intensive del Dottor Robert Melillo, famoso chiropratico di New York, per la cura dei bambini autistici. Illustre chiropratico, riabilitatore e neurologo specializzato, mi ha fatto comprendere meglio come sia plastico il nostro sistema e che la maggior parte dei problemi di ritardi di sviluppo del bambino siano epigenetici, ovvero influenzati da fattori esterni al DNA, che possiamo comprendere e modificare.<br />
L&#8217;attaccamento mamma bambino ha un ruolo fondamentale nello sviluppo psicomotorio del piccolo perché non c&#8217;è sviluppo cognitivo efficace senza stimolo motorio associato. L&#8217;espressione facciale della mamma nei primi mesi di vita determina la capacità del bambino di sentire ed esprimere le proprie emozioni per il resto della vita.<br />
In questo momento sto studiando e applicando le nozioni riabilitative su diversi piccoli pazienti affetti da plagiocefalia e da ritardi di sviluppo del loro cervello. Un emisfero dominante funzionalmente può creare sintomi autistici, di dislessia, di iperattività e di comportamento a seconda che colpisca l&#8217;emisfero sinistro o destro.In veste di neurologa funzionale posso capire dove il cervello non crea integrazione e stimolare la formazione di quella particolare via neurologica.</p>
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		<title>Il Mal di Testa e l’Artrosi Cervicale</title>
		<link>https://www.chiropraticami.it/il-mal-di-testa-e-lartrosi-cervicale/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 10:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Mal di testa è un sintomo molto comune che colpisce una vasta gamma di persone indipen- dentemente dal sesso, dall’età e dagli stili di vita. I più comuni sono l’emicrania (spesso di origine ormonale), il mal di testa del weekend (dovuto allo stress) e il mal di testa cervicale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato nel periodiodico <em><strong>&#8220;Notizie Raf&#8221;</strong></em> dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano &#8211; n°29 &#8211; Gennaio 2008<br />
<a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/07/NotizieRaf_SanRaffaeleMilano_gen2007.pdf">Scarica la pubblicazione in formato PDF</a></p>
<p>Il Mal di testa è un sintomo molto comune che colpisce una vasta gamma di persone indipen- dentemente dal sesso, dall’età e dagli stili di vita.</p>
<p>I più comuni sono l’emicrania (spesso di origine ormonale), il mal di testa del weekend (dovuto allo stress) e il mal di testa cervicale (causato dalla tensione cervicale dovuta all’artrosi).</p>
<p>In quest’ultima categoria rientrano anche alterazioni posturali che colpiscono gli adulti e i bambini soprattutto scoliotici.</p>
<p>Vi è mai capitato di vedere un bambino che soffre di torcicollo? Spesse volte le mamme attribuiscono la causa ad un colpo di freddo.</p>
<p>Tale disturbo è provocato dallo spasmo del muscolo sternocleido- mastoideo che si contrae simultaneamente ai muscoli paraspinali controlaterali.<br />
La causa di questo problema, al contrario di quanto si pensa, è però spesso da ricercarsi in altre zone della colonna, anche molto distanti dalla zona coinvolta.</p>
<p>I muscoli, infatti, si contraggono per stimolazione dei nervi del midollo</p>
<p>spinale le cui radici nervose partono dalla colonna vertebrale, all’interno della quale è contenuto il midollo spinale stesso.</p>
<p>L’encefalo, comunemente cervello, fa in modo che la stimolazione neurologica avvenga solo quando la contrazione muscolare è necessaria. Se il muscolo continua ad essere stimolato nonostante il corpo sia in uno stato di riposo ciò indica che tale meccanismo si è inceppato. Tutto ciò può accadere anche per una banale caduta che può determinare uno spostamento vertebrale senza conseguenze o, al contrario, può causare un’infiam-<br />
mazione del nervo.<br />
Quest’ultima, che prende il nome di sublussazione, può determinare una stimolazione aumentata o ridotta del muscolo.<br />
Nel caso del torcicollo, a causa di una stimolazione nervosa continua, si determina uno stato di contrazione muscolare da sublus- sazione vertebrale.<br />
Come interviene il chiropratico in tale circostanza?<br />
Sulla causa (sublussazione) piuttosto che sull’effetto (torcicollo).<br />
Si individua, infatti, la zona vertebrale sublussata e si rimuove la sublus- sazione attraverso specifiche manovre chiamate aggiustamenti chiropratici.</p>
<p>Torniamo ora alla definizione di artrosi cervicale: processo degenerativo delle articolazioni delle vertebre cervicali.</p>
<p>La prima vertebra cervicale, l’atlante, si articola superiormente con l’osso occipitale che fa parte del cranio e inferiormente con la seconda.<br />
Le altre sei vertebre (C2-C7) presentano due processi articolari di collegamento con la vertebra superiore e due processi articolari con la vertebra inferiore. Generalmente il processo degenerativo consiste in una deposizione di tessuto osseo nella zona vertebrale e nei processi articolari. Queste deformazioni, comportando un restringimento del foro intervertebrale da cui emergono i nervi spinali, producono infiammazione per compressione. Spesso una malposizione vertebrale non adeguatamente trattata può diventare sede di degenerazione articolare.</p>
<p>Anche una semplice riduzione del movimento articolare può determinare una degenerazione.<br />
La degenerazione legata all’artrosi può determinare la diminuzione della lordosi cervicale, ovvero della curva fisiologica cervicale.<br />
Il noto colpo di frusta o il tunnel carpale da mouse, determinando postura sbagliata ripetuta, possono indurre questi problemi.</p>
<p>I sintomi più diffusi del mal di testa sono:<br />
• dolore in regione occipitale e cervicale alta<br />
• dolore legato a specifiche posizioni mantenute a lungo<br />
• diminuzione dei movimenti fisiologici vertebrali<br />
• dolore al collo, alla spalla e alla parte alta del braccio dallo stesso lato con o senza formicolio alle dita della mano;</p>
<p>• nausea<br />
• vertigini<br />
• disturbi visivi.</p>
<p>Con il trattamento chiropratico (adjustment) è possibile lenire il  dolore rallentando il processo degenerativo e nei casi più fortunati ripristinando la corretta curvatura fisiologica. L’età del paziente, la fisiologia dello stesso e la fase di degenerazione vertebrale incidono ovviamente sui risultati della cura. La prevenzione a questo riguardo è fondamentale.</p>
<p>E’ consigliabile un controllo chiropratico preventivo ogni sei mesi.</p>
<p>Il check up prevede l’esame posturale completo di tutta la colonna cervicale, la palpazione delle verte- bre in posizione statica e dinamica, i test neurologici e ortopedici e la presa visione di radiografie della colonna vertebrale, utili per valutare la presenza di eventuali sublussazio- ni cervicali. La terapia chiropratica non è indicata in casi di fratture, infezioni o in alcune forme tumorali.</p>
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		<title>Eziopatogenesi dell’ernia del disco e della sindrome delle faccette articolari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 09:30:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[colonna vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[ernia al disco]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione nervo]]></category>
		<category><![CDATA[sublussazione vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[vertebre]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ernia al disco è una di quelle patologie per le quali un chiropratico viene spesso consultato. Si stima che il 3% delle lombalgie sia causata da ernie discali di cui il 10% è dovuto a degenerazione discale, il 2% a restringimenti spinali e l’86% da danni alle strutture molli connettivali.]]></description>
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<p>Articolo pubblicato nel periodiodico <em><strong>&#8220;Notizie Raf&#8221;</strong></em><br />
dell&#8217;Ospedale San Raffaele di Milano<br />
n°38 &#8211; Nov-Dic. 2008<br />
<a href="http://www.chiropraticami.it/website/wp-content/uploads/2015/07/NotizieRaf_SanRaffaeleMilano_dic2008.pdf">Scarica la pubblicazione in formato PDF</a></p>
<blockquote><p>Presso il Poliambulatorio di via Santa Croce è attivo ormai da alcuni anni un Ambulatorio di Chiropratica nel quale vengono trattate, secondo metodiche manuali specifiche e ben precise, quelle situazioni osteoarticolari che possono beneficiare di tale pratica, una volta acquisita una precisa diagnosi ortopedica.</p></blockquote>
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<p>La colonna vertebrale è costituita da 24 vertebre separate da “dischi” intervertebrali.</p>
<p>Ciascuna vertebra è costituita da un corpo vertebrale sito anteriormente, due lamine, due peduncoli, due processi traversi ed un processo spinoso. Tali processi sono il punto di ancoraggio dei muscoli posturali. All’interno della colonna vertebrale</p>
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<p>è contenuto il midollo spinale da cui fuoriescono i 31 paia di nervispinali. L’unità minima di funzionamento del sistema nervoso prende il nome di “unità funzionale spinale” ed è costituita da un corpo vertebrale, il paio di nervi spinali che fuoriescono dal midollo corrispondenti ed il disco intervertebrale corrispondente. La nostra colonna vertebrale è suddivisibile idealmente in 24 unità funzionali.In questo articolo ci occu- peremo in particolar modo di patologie connesse allo stato dei dischi intervertebrali.</p>
<p>I dischi intervertebrali sono strutture cartilaginee che si trovano tra due corpi vertebrali.<br />
Sono costituiti da due unità separate, il nucleo polposo collocato al centro e il corpo lamellare disposto in maniera concentrica sulla regione laterale.</p>
<p>I dischi fungono da cuscinetto tra le vertebre perché proteggono l’integrità e la capacità dell’unità funzionale durante il movimento. Essendo costituito da materiale deformabile, sensibile alle forze applicate dall’esterno, esso può andare incontro a degenerazione. Il grado di degenerazione dipende dall’età, dallo stile di vita e dalle caratteristiche posturali del soggetto. Il grado di flessibilità vertebrale, dipendendo dal livello di idratazione del disco, che a sua volta tende a diminuire con l’età, subisce una progressiva riduzione nel processo fisiologico di invecchiamento dell’organismo.</p>
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<p>Una spiccata fissità vertebrale causa degenerazione discale.<br />
Ciò è dovuto al fatto che i dischi intervertebrali, essendo strutture estremamente innervate ma non vascolarizzate, si nutrono proprio grazie al movimento reciproco delle vertebre sovrapposte. Anchestressdinaturabiomeccanica, dovuti per esempio a movimenti forzati ripetuti, possono indurre una deformazione asimmetrica del disco che può procurare una semplice infiammazione delle strutture presenti nel forame intervertebrale o piutto- sto causare una protrusione discale. Per protrusione discale s’intende la deformazione e lo spostamento del materiale lamellare dall’interno verso l’esterno con possibile com- pressione del midollo spinale poste- riormente e dei nervi spinali lateralmente che può arrivare fino, nei casi estremi, all’ernia espulsa. Tale compressione, di natura quindi biomeccanica, è all’origine dell’in- fiammazioneche,com’ènoto,presenta clinicamente come sintomo principale il dolore.</p>
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<p>Clinicamente tale dolore è di tipo radicolare ossia si irradia lungo il decorso del nervo periferico provocando:</p>
<ul>
<li>formicolio alle dita dei piedi o delle mani (unilateralmente)</li>
<li>sensazioni abnormi alle dita dei piedi o delle mani (unilateralmente) &#8211; dolore acuto in loco in seguito ad uno starnuto o altra causa di aumento della pressione addominale (torchio addominale durante la defecazione) &#8211; sensazione di scossa elettrica lungo un arto, lungo quella superficie cutanea dolente corrispondente alla zona innervata dal nervo coinvolto. A seconda del grado di compressione</li>
</ul>
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<p>di queste strutture si avrà un’infiammazione più o meno violenta dei nervi coinvolti.<br />
La colonna vertebrale tende a compensare la presenza di una protrusione discale assumendo una posizione detta ‘antalgica’ in quanto finalizzata ad attenuare la condizione di dolore.</p>
<p>Si stima che il 3% delle lombalgie sia causata da ernie discali di cui il 10% è dovuto a degenerazione discale, il 2% a restringimenti spinali e l’86% da danni alle strutture molli connettivali. (1)</p>
<p>Questo indica che è sufficiente una protrusione di modesta entità per scatenare dolore .<br />
I problemi discali coinvolgono più di frequente la regione lombare rispetto a quella cervicale. All’esame obiettivo durante la visita chiropratica il paziente si presenta tipicamente in una posizione antalgica lamentando sciatalgia, ovvero dolore radicolare che si estende posteriormente lungo il decorso del nervo sciatico dal gluteo al ginocchio fino al piede.</p>
<p>A differenza di quanto possa sembrare, non si tratta di un problema locale bensì secondario ad una sublussazione vertebrale che coinvolge le faccette articolari . Una diagnosi accurata, com’è facilmente intuibile, è fondamentale ai fini dell’impostazione di un trattamento efficace.</p>
<p>La tecnica chiropratica non si avvale di farmaci bensì di trattamenti manuali, finalizzati a rimuovere a livello biomeccanico la compressione del disco sul nervo periferico.</p>
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<p>Il programma di trattamento viene messo a punto solo dopo un attento esame dei reperti strumentali, quali Rx del rachide, Rmn o Tac quali indicatori dello stato morfologico dei dischi intervertebrali.</p>
<p>La durata della terapia che prevede cicli di 6-12 sedute è commisurata a fattori quali l’età del soggetto, la cronicità del disturbo e l’entità della protrusione discale.</p>
<p>Perché i nostri dischi intervertebrali invecchino nel miglior modo, il consiglio più prezioso è di bere molta acqua naturale (due litri al giorno) e di praticare sport o effettuare movimento a corpo libero costantemente: camminare mezzora al giorno è un valido esempio.</p>
<p>________________</p>
<p>1: Spine 1996, Devo MD, MPH</p>
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